Torino - "Solo per le flotte" e, di conseguenza "non ci saranno effetti significativi sulle vendite di vetture ai privcati".Dopo la dura bocciatura da parte di Federauto del Decreto sviluppo del Governo sugli incentivi per il comparto automobilistico, anche Anfia (che rappresenta i marchi italiani) interviene: "Non si tratta di un piano per lo svecchiamento del parco circolante in generale, ma di una limitata sperimentazione per la diffusione di flotte pubbliche e privatedi veicoli a basse emissioni".
Lo stanziameno, peraltro più volte decurtato nel corso dell’iter parlamentare, "avrebbe potuto essere messo a frutto su attività di gran lunga più importanti, quali, in primis, la ricerca tecnologica, non solo per la realizzazionedelle reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici, ma soprattutto per l’innovazioneindustriale e il rafforzamento della filiera produttiva nazionale", ha commentato il presidente Robertoi Vavassori. Il provvedimento riguarda invece la sperimentazione e la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni, "con particolare riguardo ai contesti urbani".





