Torino – Meno di 200 milioni di euro: è la cifra che, secondo Sergio Marchionne, Fiat SpA è disposta a riconoscere ad un fondo di assistenza sanitaria per rilevare il 3,3% di azioni e salire così al 61,8% di quota in Chrysler.Il Lingotto dispone di questa opzione con luglio e, ha dichiarato Marchionne, intende esercitarla: una lettera di meritato è già stata inviata al fondo. Ancora fino al 2016, Fiat può continuare a salire gradualmente in Chrysler acquisendo “pacchetti” non superiori al 3,3% ogni sei mesi. Attualmente, gli utili di Fiat sono legati a Chrysler. I due marchi dovrebbero successivamente fondersi (ma non ci saranno “spettacolari” notizie su totali acquisizioni di Chrysler nella seconda metà del 2012, ha escluso il manager): l'obiettivo è superare i 100 miliardi di volumi entro il 2014, limitando così il legame di Fiat con il solo mercato italiano. Per l'anno in corso, Marchionne ha confermato la stima di un utile netto di 1,5 miliardi di euro, soprattutto grazie al buon andamento del mercato americano che compensa la flessione di quello europeo.





