Roma – Dovrebbe venire discusso in giugno il disegno di legge che prevede incentivi (fino a 5.000 euro, ma solo in caso di simultanea rottamazione) per l'acquisto di automobili elettriche o ibride.I limiti, secondo il testo unificato licenziato dalle Commissioni Attività produttive e Trasporti della Camera, dovrebbero essere fissati a 50 (il massimo) e 95 grammi (1.200 euro) di CO2 per chilometro. In caso di approvazione, gli incentivi dovrebbero restare in vigore per 3 anni, fino al 2015: lo stanziamento dovrebbe superare i 400 milioni, una parte riservata agli incentivi ed un'altra alle infrastrutture. Federauto ha già contestato il provvedimento.
Il testo approvato dalla Commisisione è stato redatto da Deborah Bergamini (Pdl) e Marco Maggioni (Lega). L'Italia, paese nel quale il crollo delle immatricolazioni di auto nuove ha riportato il mercato indietro di vent'anni, è indietro rispetto ad altri stati sul fronte dell'elettrico: lo scorso anno, tra ibridi ed elettrici, i veicoli consegnati sono stati meno di 5.500. La diffusione di auto a pile, in particolare, che sarebbero le più avvantaggiate da questo provvedimento (Renault, Nissan, Citroën, Puegeot, Mitsubishi ma anche Opel e Chevrolet dispongono di modelli Zero Emissioni con un'autonomia interessante), è frenata dall'assenza di una rete distributiva.





