Milano - E' "tutto come prima, peggio di prima": la nota della Federazione Autonoma Italiana Benzinai (Faib) non lascia spazio a molte speranze: lo sciopero è dietro l'angolo. Le date della serrata non sono ancora state ufficializzate, ma secondo alcune voci la protesta durerà 7-10 giorni. "Il vincolo d’esclusiva a favore dei gestori sembra - sostengono - impossibile da superare", e ancora: "Tale possibilità rimane solo per i proprietari di impianti a favore dei quali peraltro viene prevista la facoltà di allargare gli spazi di mercato. Rimane dubbia l’opzione a favore dei gestori, o di aggregazioni di gestori, che delinea la possibilità di riscattare gli impianti, enunciando una chiara scelta legislativa che prefigurerebbe un diritto di prelazione". Nessuna novità anche sul fronte del "non oil", la possibilità cioè di differenziare l'offerta nelle aree di servizio. Unica eccezione, i tabacchi: "che però potranno essere venduti solo dall'elite della rete - dice la nota -; solo nel caso di superfici almeno di 1500 mq., circoscivendo dunque la previsione e operando una selezione solo a favore dei grandi impianti".



