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JD POWER/ Hyundai meglio di Porsche e BMW nella fidelizzazione del cliente

hyundaiMilano - E' molto più facile conservare un cliente già acquisito, piuttosto che strapparne uno alla concorrenza. A rivelarlo, lo studio Customer Retention condotto da J.D. Power and Associates negli Stati Uniti. Detto questo, il "caso" Hyundai ha dell'incredibile: fino a due anni fa, la sua capacità di fidelizzazione era nettamente più bassa della media, ora ha addirittura superato Marchi come Mercedes-Benz, BMW, Porsche, Lexus, Infiniti e Acura (il marchio di lusso Honda). Quanto alle ragioni che spingono a cambiare Marchio, la principale è sicuramente l'insoddisfazione legata alla propria auto attuale; perché inferiore alle aspettative, oppure perché troppo costosa da mantenere, o ancora perché troppo debole sul mercato dell'usato. Al secondo posto, tra le motivazioni che spingono a cambiare Marchio, c'è quella dell'indisponibilità, nella gamma della marca attualmente posseduta, della tipologia di veicolo che si sta cercando. Lo studio J.D. Power è basato sulle risposte di 117.000 acquirenti e i risultati non premiano solo Hyundai, ma anche la sua consociata Kia. Se Hyundai è balzata da un tasso di fidelizzazione del 49% nel 2009 al 64% di quest'anno, Kia ha fatto segnare un bel 59%, contro il 39% del 2009. Grandi progressi anche per Land Rover: dal 25 al 47%; Nissan: 25-46%; Jeep: 34-51%. Dall'altro lato, una delle peggiori performance è messa a segno da Dodge, scivolata dal 43% del 2009 al 21% del 2011, mentre Mercedes-Benz, Subaru e Porsche hanno lasciato sul terreno il 9%, nel periodo di tre anni (2009-2010-2011) preso in considerazione. Quanto invece alla clientela femminile, l'azienda più brava a conservarla è Honda, seguita da Hyundai, Kia e Mercedes-Benz.
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