Bologna - Gioca responsabilmente. Non d'azzardo, ma ai simulatori di guida: secondo una ricerca realizzata tempo fa da Continental, chi gioca sistematicamente con videogiochi e simulatori di guida è a maggior rischio di incidenti nella guida reale: più degli altri, questi automobilisti guidano in maniera spregiudicata e spericolata, sono collerici al volante e vengono frequentemente fermati dalle forze di polizia. E’ la classica sindrome dell’ “eccesso di sicurezza” che colpisce i guidatori virtuali e li trasforma su strada in potenziali pericoli per sé e per gli altri in quanto ripetono spesso inconsciamente i virtuosismi da computer nella realtà della guida. Gli autori della ricerca di Continental hanno evidenziato però anche aspetti positivi derivanti dal corretto utilizzo dei videogiochi: la capacità di concentrazione e lo sviluppo della prontezza dei tempi di reazione di fronte ad un imprevisto. I video-giocatori sviluppano queste doti più dei non-giocatori, ma devono imparare a ben bilanciarle nell’uso reale della vettura. Per contro c’è una grossa componente di assuefazione ai videogames: più ore si consumano a giocare, più si acquista sicurezza “virtuale” che produce un cattivo comportamento “reale” su strada. Chi passa più di otto ore a settimana a “guidare” davanti al PC è soggetto a rischi di incidenti tre volte maggiori di chi gioca per meno di un’ora, è ciò è dovuto all’inconscia autoconvinzione che qualsiasi problema possa essere superato con un semplice reset, come nella realtà virtuale. Quando si guida una vettura su strada ogni nostra azione invece produce un risultato reale, e gli errori hanno conseguenze reali e tangibili. Ad ogni modo nemmeno i non giocatori risultano proprio irreprensibili: coloro che non hanno mai preso in mano un game controller devono compiere un tentativo in più, rispetto alla media, prima di superare i loro esami di guida e hanno causato il doppio degli incidenti al proprio veicolo lo scorso anno.



