Milano - Falsi incidenti, certificati di residenza fasulli o del tutto inventati, attestati di rischio modificati ad arte. I tentativi di truffa ai danni delle assicurazioni sono numerosi e spiegano, almeno in parte, il costante rincaro dell'RC auto. Come rivelato da Facile.it (www.facile.it) – il principale comparatore online di polizze RC – il 3% delle richieste di copertura RC auto e moto giunte negli ultimi dodici mesi nascondeva un tentativo di truffare la compagnia. Il principale documento che si prova a modificare è il certificato di residenza, ben il 40% dei casi. I più "creativi" arrivano addirittura ad inventare lo stemma del Comune, oltre che i dati e le cariche dei responsabili amministrativi. Seguono, con il 38%, i falsi attestati di rischio con indicazioni scorrette in merito al numero dei sinistri causati negli ultimi cinque anni assicurativi. Il 17% dei tentativi di frode riguarda la carta d’identità, con la residenza che "casualmente" si sposta nella città più virtuosa (spesso del Nord Italia). Nel restante 5% troviamo documenti di varia natura, tra cui i libretti di circolazione, di cui si vanno a modificare sia i dati del veicolo, sia quelli del proprietario.



