Milano - E' forte il richiamo lanciato dall'UNRAE nella conferenza svoltasi ieri, 15 dicembre, a Milano: “Riteniamo che l’intero settore dell’automotive possa contribuire in modo significativo al rilancio dell’economia del nostro Paese. Il Governo Monti ha dovuto prendere drastiche misure imposte dall’allarmante quadro economico-finanziario europeo. Ora attendiamo le azioni necessarie in favore del rilancio dell’economia italiana, consapevoli che esse dovranno tenere conto anche di un comparto che dà lavoro a 1.200.000 persone, che contribuisce al gettito fiscale nella misura del 16,6%, che vale l’11,4% del Pil. Non possiamo immaginare che un settore di questa rilevanza economica e sociale rimanga fuori da un progetto destinato a restituire al nostro Paese la posizione che gli spetta fra i maggiori protagonisti dell’Europa Unita”. Il Presidente dell’UNRAE, Jacques Bousquet, ha così sintetizzato le preoccupazioni e le attese del mondo dell’automobile, nel corso del suo intervento in occasione della tradizionale Conferenza Stampa che l’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere in Italia, ha indetto come ogni anno a Milano. Il Presidente Bousquet ha aperto l’incontro tracciando un quadro di largo respiro dell’automobile, mettendo in evidenza le diverse velocità di sviluppo dei grandi mercati, con quelli più consolidati in difficoltà e con gli emergenti in forte crescita, affermando che a livello mondiale le vendite chiuderanno il biennio 2012-2013 con circa 84,9 milioni di autoveicoli venduti ed un incremento del 18% rispetto ai 72,2 registrati a fine 2010. Passando, poi, ad analizzare i dati italiani, il quadro di riferimento indica un Pil in contrazione dello 0,6% il prossimo anno e un parallelo calo dello 0,8% dei consumi delle famiglie, conseguenza delle manovre estive, della più recente manovra “Salva Italia” e delle ulteriori strette fiscali in divenire che di certo non sono portatrici di positività sul fronte dei consumi. Solo due esempi che possono rendere meglio l’idea di quanto sia aumentata la pressione sulle famiglie: fra il 1990 e il 2010, la spesa degli italiani per l’acquisto di carburanti è cresciuta del 96,3%, così come la spesa per l’assicurazione RCAuto è aumentata, nello stesso periodo del 149,1%, rispetto ad un andamento dei prezzi al consumo in crescita del 72%. Nell’arco del suo intervento, il Presidente dell’UNRAE ha anche evidenziato l’impatto che sugli automobilisti hanno avuto le recenti misure e il loro tributo alle Casse dello Stato. Jacques Bousquet ha poi descritto uno scenario secondo il quale è possibile immaginare un significativo contributo dell’automobile al rilancio dell’economia italiana. “Occorre agire sul fronte dell’innovazione, della mobilità sostenibile, rivedendo la fiscalità attraverso una rimodulazione del gettito, agendo sulla leva delle auto aziendali con adeguamento della fiscalità italiana a quella europea, intervenendo in modo concreto con misure in favore dei giovani e delle famiglie”.



