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UIGA / Una "task force" contro le bugie sul mondo dell'auto

uigaTorino - U.I.G.A. - Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive - ha deciso di fare chiarezza. Luoghi comuni, bugie di comodo e verità ignorate: la palude informativa in cui sovente si dibatte il settore dell’auto, complice innanzitutto la superficialità e una certa faciloneria, ma anche l’impreparazione di chi si trova alle prese con argomenti complessi, che è più semplice liquidare ricorrendo agli stereotipi di una percezione comune spesso distorta. Ecco allora l’idea di costituire una task force di tecnici, esperti e giornalisti specializzati, con il caldo invito a farne parte alle stesse case automobilistiche attraverso le associazioni che le rappresentano. Si tratta di un vero team di specialisti, organizzato per muoversi in tutta Italia, proponendosi nell’ambito di incontri tematici itineranti, in grado di fare chiarezza sugli aspetti che pongono l’auto sotto la lente, per mezzo di risposte certe, documentate e scientificamente fondate. «Una voce autorevole e univoca - spiega il presidente della Uiga, Pierluigi Bonora - capace di intervenire laddove sia necessario sgombrare il campo dagli equivoci e dai pretesti delle amministrazioni locali per motivare questo o quel divieto, o piuttosto dai diktat legati all’eccesso di zelo degli ambientalisti di turno, come pure per restituire a una dimensione appropriata i messaggi sull’argomento dell'industria di settore». A dare il la all’iniziativa è stato il convegno «Auto@Ambiente-Vere bugie e false verità, svoltosi a Padova, che ha preso le mosse dalle cronache di questi giorni, secondo cui il Comune patavino sarebbe pronto a vietare ai Suv l’ingresso in centro città. «L’idea di costituire una task force di esperti, composta da operatori di settore e giornalisti competenti - ha aggiunto Bonora (Uiga) - è il segnale che il comparto non è più disposto a subire passivamente le accuse che lo hanno reso un facile capro espiatorio, ma è pronto a ribattere con i fatti legati a un impegno sempre più forte sia sotto il profilo del rispetto ambientale sia della sicurezza. Giova ricordare, al proposito, che gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte delle case su entrambi i fronti valgono, ogni anno, una cifra prossima ai 50 miliardi; e pure l’importanza fondamentale dell’industria dell’auto per l’economia e l’occupazione».
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