
Cortina (BL) - Si è chiusa la 63esima Edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti, vinta dalla coppia siciliana Mario Passanante e Francesco Messina della Scuderia Bergamo Corse Club Orobico alla guida di una Fiat 508 C del 1938. Secondi Gianni Lenzi e Giuseppe Cadoppi della Scuderia Volvo con una Amazon 121 del 1961, terzi Armando Fontana e Guido Ceccardi della Scuderia Nettuno Auto Storiche con una Lancia Aurelia B20 del 1953. La classifica femminile è stata vinta invece dalla coppia Francesca Grimaldi e Laura Confalonieri su Porsche 356 C del 1964 del Porsche Italia Classic Team, mentre la miglior scuderia, per partecipazione e rarità di autovetture è risultata il Cortina Car Club. Partiti da Cortina nella mattinata di venerdì 3 settembre, dopo le verifiche tecniche del giorno prima, i 120 equipaggi si sono sfidati lungo un percorso che ha condotto le vetture, nella prima tappa verso il passo Falzarego, valicando quello di Valparola, Campolongo per poi proseguire verso Arabba, Passo Pordoi, Passo Fedalia, Malga Ciapela, dove si è svolto il pranzo. Nel pomeriggio poi sono stati molto apprezzati dai piloti gli scenografici e spettacolari Serrai di Sottoguda, il Passo Giau con il rientro a Cortina, oltre allo steso circuito che ha messo alla prova le abilità degli equipaggi e i motori delle auto, alcune delle quali hanno avuto qualche difficoltà dovuta all’altitudine. La seconda tappa di sabato, invece, ha interessato il Passo Giau, Selva di Cadore, Forcella Staulanza, Forno di Zoldo, Ponte nelle Alpi. Momento clou è stato il passaggio delle vetture nel centro storico di Belluno attraverso la bellissima Piazza dei Martiri alla presenza del sindaco Antonio Prade e le massime autorità cittadine, soddisfatte della positiva risposta della cittadinanza che ha accolto calorosamente e con grande interesse la manifestazione. Il rientro a Cortina poi ha attraversato Mas, la Valle del Miss, Agordo, Cencenighe, Caprile, Passo Falzarego. Durante la mattina di domenica 5, nel centro storico di Cortina, si è svolto infine il Trofeo Tag Heuer-Barozzi, prova cronometrata al millesimo di secondo, a cui hanno partecipato tutti gli equipaggi; una passerella dedicata soprattutto al numeroso pubblico di turisti e ampezzani affezionati sostenitori del mondo affascinante delle auto d’epoca. Vincitori l’equipaggio Ticchioni Fausto e Valentini Gianna della Scuderia Ecurie Du Soleil-WD40 su Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce del 1960 cui è stato consegnato un cronografo a marchio TAG-HEUER, da tre anni main sponsor della manifestazione che festeggia i 150 anni. In questa 63esima edizione sono stati visti sfilare modelli unici e rari, come la Ferrari 375 MM del 1953 e 165 MM del 1950, guidata dal team giapponese Fokuda-Kojima, e 1750 GS Carrozzeria Castagna. E ancora la Porsche Speedster 356 A del 1955, la BMW 328 Sport del 1939, la Maserati 450 Super Sport del 1957. Curiosa la Arnolt Bristol Bolide del 1954 guidata dalla coppia americana Schoendorf-Dragone e infine la bellissima Maserati 3500 GT Vignale Spider del 1961 guidata dall’imprenditore Norberto Ferretti che ha recentemente sfilato al prestigiosissimo Concorso Eleganza Villa D’Este.