Bologna - 16.056.943 mc di acqua. E’ la quantità di risorse idriche che occorre per effettuare una media di tre lavaggi all’anno delle 35.680.097 autovetture che circolano attualmente sulle nostre strade. Si tratta di un consumo che può essere abbattuto solo attraverso la gestione professionale degli impianti di autolavaggio che assicurano un corretto risparmio e riutilizzo dell’acqua impiegata per il lavaggio degli autoveicoli. Di norma per lavare un’auto occorrono mediamente 150 litri d’acqua, mentre per il lavaggio di un camion i litri di acqua necessari diventano 600. Per pulire bene un autoveicolo si impiegano poi solitamente detergenti organici e siliconici,100 grammi nel caso del lavaggio di un’auto e 500 grammi per un camion, nonché cere e sostanze schiumogene i cui consumi oscillano dai 50 grammi necessari per un’auto ai 250 grammi per un camion. Questi dati emergono da uno studio realizzato dall’Osservatorio Autopromotec, struttura di ricerca di Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, la cui 24esima edizione biennale si terrà nel quartiere fieristico di Bologna dal 25 al 29 maggio 2011. Il lavaggio degli autoveicoli, sottolinea l’Osservatorio Autopromotec, comporta necessariamente il consumo di una preziosa risorsa primaria come l’acqua, che deve innanzitutto essere gestita tenendo conto del suo risparmio e riutilizzo. Il processo di lavaggio, inoltre, genera un flusso di acque reflue che contengono residui carboniosi, oli, idrocarburi e detergenti esausti che devono essere opportunamente contenuti nel pieno rispetto della ecosostenibilità. La normativa ambientale italiana prevede che il lavaggio degli autoveicoli effettuato “in modo occasionale o continuativo al di fuori delle aree autorizzate, sia sanzionabile per scarico abusivo senza autorizzazione”, mentre la stessa legge prevede che “tutti gli scarichi debbano essere autorizzati” ed essere in conformità con i parametri sulla raccolta e riciclo delle acque reflue. Ciò significa - evidenzia l’Osservatorio Autopromotec - che affidare il proprio autoveicolo a un autolavaggio professionale, oltre ad essere più vantaggioso economicamente, è sicuramente meno dannoso per l’ambiente in quanto, come detto, oltre ad assicurare un corretto utilizzo della risorsa idrica e il suo riutilizzo, consente di raccogliere e contenere i reflui inquinanti del lavaggio. Sono 11.600 gli impianti di autolavaggio attualmente operanti sull’intero territorio nazionale, tra questi sono oltre 900 quelli specializzati nel lavaggio dei mezzi industriali. La maggiore concentrazione di impianti è nel nord del Paese con il 64%, mentre nel centro-sud vi è il 36% degli operatori.




