Torino - Esprime una forte perplessità l'Uiga, Unione Italiana Giornalisti Automotive, di fronte alla decisione di bloccare il traffico la prossima domenica in 80 comuni della Pianura Padana (Milano compresa). In una nota rilasciata dal Presidente dell'Associazione Pierluigi Bonora si legge: "E’ incredibile che i sindaci delle città che domenica 28 febbraio bloccheranno il traffico delle auto ammettano che “il provvedimento non è risolutivo” per l’inquinamento, ma che qualcosa si doveva pur fare. La Uiga stigmatizza questo atteggiamento perché, oltre a evidenziare la demagogia di fondo di tali affermazioni, non tiene per nulla conto dei passi avanti compiuti dall’industria dell’auto in questi anni, che hanno portato a un drastico e tangibile taglio delle emissioni di anidride carbonica, particolato, ossidi di azoto e altre sostanze dannose. Stupisce, inoltre, come le case automobilistiche, attraverso le associazioni che le rappresentano non prendano posizione davanti a questo atteggiamento demagogico. Accettare passivamente che l’industria del settore faccia sempre da capro espiatorio è controproducente, quasi un’ammissione di colpevolezza che in realtà non esiste. La giornata di chiusura al traffico potrebbe rappresentare per le stesse case l’occasione per mostrare all’opinione pubblica, attraverso iniziative di tipo educativo e formativo, quanto è stato fatto sul fronte della ecomobilità, proprio nello spirito con cui lo scorso novembre si è svolta a Firenze la prima edizione di “Viva l’Auto”, evento promosso dalla Uiga proprio per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul tangibile impegno “verde” del settore. Per il 28 febbraio, insomma, si sarebbe potuta organizzare una “contro manifestazione” a difesa anche degli automobilisti (e clienti) che hanno investito nell’acquisto di veicoli dotati di motorizzazioni ancora più virtuose di quelle tradizionali, Euro 4 ed Euro 5, a benzina e diesel, peraltro già rispettose dell’ambiente e molto efficienti. Sempre la Uiga, notando un diffuso abuso dell’utilizzo del termine “eco”, che viene ormai anteposto strumentalmente alle più svariate manifestazioni e iniziative in chiave pseudo”eco”logica, propone che gli organi di competenza intervengano per un utilizzo razionale e corretto del medesimo, come sta accadendo relativamente al “made in”. La Uiga invita pertanto i colleghi a sottolineare l’inutilità di iniziative sul tipo di quella in programma domenica prossima e di rimarcare, dati alla mano, quanto il settore ha investito nella lotta all’inquinamento e a favore di una mobilità veramente ecosostenibile. Le auto a zero emissioni ci sono, i ritardi riguardano sempre la carenza delle infrastrutture necessarie."


