Villafranca (VR) - Nel 1936 Tazio Nuvolari disputò una corsa memorabile sul circuito di Roosevelt Raceway, nello stato di New York. 300 miglia al volante di un’Alfa Romeo 12 cilindri, sbaragliando tutti. Al traguardo, un trofeo senza precedenti: un gigantesco calice in argento massiccio, alto 70 cm e del peso di circa 70 chilogrammi, espressamente commissionato alla Maison Cartier dal miliardario George Vanderbilt. Le foto dell’epoca ritraggono Nuvolari letteralmente seduto all’interno della grande coppa, che brinda con una magnum di champagne. Inizia così la leggenda della “Coppa Vanderbilt”. L’anno successivo la corsa venne vinta dal pilota tedesco Bernd Rosemeyer, poi la gara non venne più disputata e della Coppa, che doveva essere aggiudicata definitivamente al pilota che avesse vinto per primo due edizioni della gara, si persero le tracce. Fino al 2006, quando Luciano Nicolis, fondatore del Museo Nicolis di Villafranca e grande collezionista di auto d’epoca, la scovò negli Stati Uniti e la riportò in Italia, restituendo al nostro paese un pezzo importante di storia dell’automobilismo e un segno tangibile del mito di Tazio Nuvolari. Oggi, il Museo Nicolis riconferma la vicinanza e il forte legame con il mondo del grande pilota mantovano portando la Coppa Vanderbilt a Palazzo Te per celebrare ancora una volta, insieme a tanti appassionati, uno dei più grandi assi di tutti i tempi. La Coppa Vanderbilt potrà essere ammirata fino al 18 dicembre, dopo di che tornerà al Museo Nicolis di Villafranca.




