Maranello - Ferrari F2012: rivoluzionaria doveva essere e rivoluzionaria si conferma in quasi tutti gli aspetti. Magari non bella, ma senza dubbio coraggiosa: Pat Fry, il direttore tecnico del Cavallino, ha mostrato un grande coraggio, stravolgendo i concetti alla base della monoposto del 2011. La monoposto firmata da Nikolas Tombazis (capo progettista) presenta fondamentalmente tre importanti novità: il muso a papera sullo stile di quello della Caterham (ben lontano dalla pulizia di linee della McLaren), la sospensione pull-rod anteriore (i tiranti lasciano più libertà di passaggio all'aria rispetto ai puntoni delle sospensioni push-rod) e le pance. Queste ultime non integrano più le strutture deformabili per la sicurezza, che sono dunque esterne e vestite con dei profili alari: in questo modo quello che era un ingombro "passivo" diventa un elemento aerodinamico potenzialmente molto vantaggioso. In questo modo le pance sono più snelle e, insieme alla soluzione del pull-rod anteriore, consentono un agevole passaggio di aria verso il retrotreno (elemento fondamentale, se si pensa che il divieto degli scarichi soffianti ha fatto perdere molto carico in questa zona).



