Indianapolis - Ora è davvero dura per i suoi rivali. Casey Stoner espugna anche il circuito dell'Indiana (dove non era mai salito sul podio), facendo un altro, significativo passo verso la conquista del titolo iridato. Dopo una fase iniziale di studio, il canguro ha preso la testa della corsa, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Dietro di lui hanno chiuso il compagno di squadra in HRC Dani Pedrosa, l'americano Ben Spies su Yamaha, seguito dal Campione del Mondo in carica Jorge Lorenzo, sempre su Yamaha. Quinto e primo degli italiani Andrea Doviszioso (Honda HRC), sesto Bautista, settimo Colin Edwards. Weekend deludente per la Ducati: un avvio promettente di Hayden aveva illuso, ma una scelta spregiudicata di gomme ha imposto ben presto un calo di ritmo per Kentucky kid, che alla fine si è anche dovuto ritirare per guai tecnici. Non molto meglio è andata a Valentino Rossi: un problema al cambio l'ha costretto a rimontare dall'ultima posizione, per poi chiudere 10°. Così l'italiano: “La caduta di ieri in qualifica ci ha tolto confidenza e ha contribuito a farci partire molto indietro sullo schieramento mentre oggi è stato soprattutto penalizzante un problema al cambio. La moto è rimasta sei o sette volte in folle, e per questo motivo ho fatto due “dritti” perdendo tempo. Mi sono ritrovato ultimo ma ho deciso di fare il possibile per prendere almeno qualche punto. Questa mattina nel warm-up avevamo fatto un piccolo cambiamento che ci aveva fatto migliorare un po’ il passo ma in gara mi sono trovato davvero in difficoltà, anche per quanto riguarda il consumo della gomma anteriore”.



