Maranello - Dopo le parole d'esortazione del Presidente Montezemolo, che vuole vittorie già in questa stagione, Il Gran Premio di Gran Bretagna segna uno spartiacque, sia dal punto di vista temporale sia da quello tecnico. La gara che si disputerà sul rinnovato impianto di Silverstone, uno dei templi del motorismo sportivo del Vecchio Continente, è la nona della stagione e apre un mese molto intenso, comprendente altri due Gran Premio, quelli di Germania e Ungheria. Alla fine di luglio si capirà quale piega avrà definitivamente preso il campionato per la Scuderia Ferrari. L’inizio di stagione non è stato certamente all’altezza delle aspettative ma nelle ultime gare c’è stata una reazione, condita da due piazzamenti sul podio a Monaco e a Valencia, due gare disputate su tracciati cittadini dove l’efficienza aerodinamica era meno determinante. Ora si torna su una pista dallecaratteristiche profondamente diverse: sul tracciato veloce disegnato sull’area del vecchio aeroporto di Silverstone si comincerà a capire se gli sforzi profusi in questi mesi, che si concretizzeranno anche inulteriori modifiche aerodinamiche e meccaniche, hanno pagato. Ci sarà poi il ritorno alla coppia di gomme che la Pirelli ha usato nella prima parte della stagione ma se è vero che con le Hardc'è stata qualche difficoltà, è altrettanto vero che la monoposto è cresciuta. Essere competitivi a Silverstone sarebbe un bel segnale e confermerebbe che abbiamo lavorato in questi due mesi nella giusta direzione. Le gomme sono un argomento sempre all’ordine del giorno e Fernando non si tira indietro nel commentare il rendimento delle Pirelli nelle prime otto gare del 2011: “Credo che i tifosi apprezzino lo spettacolo cui assistono adesso: bisogna aspettare davvero la fine della gara per vedere se ci potranno essere dei ribaltamenti della situazione: la Formula 1 è diventata più interessante, su questo non c’è dubbio, e ciò significa che ciò che era stato chiesto alla Pirelli in termini di specifiche degli pneumatici per avere uno spettacolo migliore è stato ottenuto. Le gomme si comportano bene e non ci sono problemi di sorta. Sono le stesse per tutti: sappiamo che alcune mescole si adattano meglio di altre alla nostra macchina ma sta a noi cercare di farle funzionare nella maniera migliore, lavorando sull’assetto e sull’aerodinamica.”



