
TORINO - Fiat Group Automobiles partecipa alla seconda edizione di “MoTechEco”, una delle più importanti vetrine della mobilità sostenibile che si svolgerà a Roma dal 14 al 16 maggio. Al prestigioso evento i brand Fiat e Lancia presentano al grande pubblico le loro gamme a minore impatto ambientale: Fiat Natural Power (alimentazione benzina-metano) e Lancia ECOCHIC (alimentazione benzina-GPL). Le due offerte sono la prova dell’impegno di Fiat Group Automobiles nella ricerca di soluzioni innovative e concrete per il contenimento di CO2 e di altre emissioni inquinanti. Sullo stand allestito al “MoTechEco” il pubblico può ammirare una Lancia Musa ECOCHIC e una Fiat Panda Panda Cross mentre, all’esterno del Salone, sono esposte una Lancia Ypsilon ECOCHIC e una Fiat Grande Punto Natural Power. Inoltre, sempre nel solco del rispetto ambientale, nell’area espositiva è stata allestita una postazione multimediale per illustrare “eco:Drive”, l’innovativo software che consente di analizzare lo stile di guida dell’automobilista aiutandolo a ottimizzare il comportamento in termini di consumi e quindi di emissioni: ad oggi circa 10.000 persone lo utilizzano abitualmente per monitorare lo stile di guida. I modelli Fiat 500, Grande Punto e Bravo - equipaggiati con il Blue&Me – possono utilizzare “eco:Drive”, l’innovativo sistema che consente ai guidatori di capire meglio come il proprio stile di guida influenzi i consumi e l’emissione di sostanze inquinanti. Disponibile gratuitamente sul sito www.fiat.com/ecodrive, nei primi cinque mesi dal lancio l’applicativo software (da installare sul proprio computer) è stato “scaricato” da circa 35.000 utenti. Senza contare che oltre 10.000 persone lo utilizzano costantemente per monitorare il proprio stile guida, animando la vita di “eco:Ville”, una community on-line dove condividere l’impegno verso una guida eco-responsabile. Dunque, un successo straordinario di pubblico ma anche un impegno concreto: infatti, grazie a consigli di “eco:Drive”, è stato possibile risparmiare più di 700 tonnellate di CO2 in Europa, equivalenti all’energia necessaria ad illuminare le vie di una città come Ginevra per 8 mesi.