Bologna - Riduzione delle emissioni di CO2: Volvo è tra le migliori in Europa. Il dato è confermato dalla sesta analisi annuale effettuata da T&E, la Federazione Europea per i Trasporti e l'Ambiente. Nel 2010, le otto maggiori case automobilistiche europee hanno ridotto le emissioni di CO2 dei loro veicoli fra il 2 e il 6% in media: Volvo le ha ridotte del 9%. I motori diesel a basso consumo della gamma DRIVe hanno riscosso un enorme successo in termini di vendite e costituiscono uno degli elementi principali alla base dell'elevata riduzione delle emissioni di CO2. Fra i modelli più venduti figurano la V50 DRIVe con emissioni pari a 99 g/km e la V70 DRIVe con 119 g/km. La strategia per contrastare le emissioni di CO2 di Volvo Car Corporation include inoltre auto elettriche con presenza di tecnologia ibrida più o meno estesa, propulsori a benzina e diesel ancora più efficienti e carburanti derivati da fonti alternative. "L'obiettivo è arrivare a garantire una media di 95 grammi di CO2 per chilometro su tutta la nostra gamma di automobili entro il 2020. In teoria si tratta di un traguardo assolutamente realistico, ma molto dipenderà dalle evoluzioni a livello legislativo, dagli incentivi, dalla disponibilità di energia e, naturalmente, dalla domanda dei clienti. Va inoltre considerato che la UE ha in previsione l'introduzione di un nuovo metodo per il calcolo dell'anidride carbonica, il che avrà certamente degli effetti sul nostro piano," spiega Peter Mertens, Senior Vice President, Ricerca & Sviluppo, Volvo Car Corporation. L'analisi fatta dalla Federazione Europea per i Trasporti e l'Ambiente dimostra come le case automobilistiche europee siano riuscite a conseguire l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 e dei consumi nelle nuove auto. Complessivamente, le emissioni di anidride carbonica delle nuove vetture vendute in Europa sono calate del 3,7% nel 2010 e attualmente il dato medio per le nuove automobili vendute sul mercato europeo è pari a 140 grammi al chilometro.



