ROMA - L'infuocato vertice tra governo e sindacati di ieri sera non ha portato ai tanto sospirati incentivi, ma la promessa che entro 10 giorni il governo prenderà una decisione in merito. Nella conferenza stampa che ne è seguita sono state illustrate le linee guida che segneranno il pacchetto dei provvedimenti. Prima di tutto, ci saranno incentivi per la ricerca della mobilità ecosostenibile e interventi per favorire il credito verso chi vuole acquistare un’automobile, verrà poi istituito un tavolo permanente per monitorare il settore durante tutto l’anno, ma si tenterà di favorire gli interventi che rientrano in un quadro europeo ed evitino effetti discorsivi per la concorrenza. Il governo nella veste del Ministro Scajola non nega il pericolo per il sistema economico italiano visto l'importanza del mercato auto di ben 11,4% del Pil. Tra le ipotesi per la rottamazione, che interessa gli automobilisti direttamente, c’è l’incentivo per le auto Euro 0, Euro 1 ed Euro 2 a fronte dell’acquisto di un’auto Euro 4 ed Euro 5. La novità sarebbe che nel piano sarebbero comprese anche le Euro 2 targate nel biennio 1998-99 mentre nel 2008 erano incluse solo quelle fino al 1997. In questo modo, il bacino di potenziali beneficiari degli incentivi si allargherebbe di circa 4,5 milioni e, secondo i costruttori, questo dovrebbe aumentare le vendite per 200-250 mila vetture nel corso dell’anno. Secondo indiscrezioni, l’entità dell’incentivo sarà di 1.300-1.400 euro o forse di più e sarà maggiormente premiante per le vetture a basse emissioni di CO2 con una fascia al di sotto dei 100 g/km per le vetture a benzina e di 130 g/km per i Diesel con penalizzazioni per le vetture a più inquinanti. Articolo tratto dal sito : www.omniauto.it




