Rolle – I veicoli del futuro saranno capaci di leggere il pensiero umano, anticipandone le azioni. Se, ad esempio, il guidatore penserà di voler girare a sinistra, la vettura si preparerà ad effettuare la manovra, selezionando velocità e posizione ideale della vettura nella carreggiata affinchè la svolta possa essere completata in sicurezza. Questo è solo uno degli innovativi progetti su cui Nissan sta lavorando in collaborazione con il Politecnico di Losanna: l’obiettivo è far sì che le strade diventino sempre più sicure e che, nella progettazione delle vetture del futuro, la “libertà” offerta dai sistemi di mobilità personale resti un elemento imprescindibile. Le intense ricerche condotte dagli scienziati sui sistemi d’interazione tra macchina e mente umana già oggi consentono a soggetti diversamente abili di manovrare le proprie sedie a rotelle semplicemente attraverso l’utilizzo del pensiero. La fase successiva prevede l’adattamento dei processi alla vettura – e quindi al suo conducente. Come è possibile tutto ciò? Attraverso la misurazione dell’attività della mente, l’analisi degli schemi di movimento dell’occhio ed esaminando l’ambiente che circonda il veicolo con l’ausilio dei sensori presenti sulla vettura, dovrebbe essere possibile capire e anticipare le intenzioni del guidatore – svoltare, effettuare un sorpasso o cambiare corsia – per assisterlo in completa sicurezza nelle manovre, migliorando così l’esperienza di guida. 



