
Milano - BMW i: ecco il futuro secondo la Casa dell'Elica. Con "i", i fondamenti della mobilità diventano la sostenibilità lungo l'intera catena e i servizi di mobilità integrativi. Da un lato, la BMW i3 Concept affronta come prima auto di serie del BMW Group ad alimentazione esclusivamente elettrica la mobilità nell'ambiente urbano. Con una potenza di 125 kW e una coppia di 250 Nm da fermo, il motore elettrico montato sull'asse posteriore assicura un'accelerazione da 0 a 60 km/h in meno di quattro secondi, mentre i 100 km/h vengono raggiunti in meno di otto secondi. L'utilizzo di materie prime rinnovabili nell'abitacolo permette di vivere la sostenibilità a bordo. Dotata di quattro posti, di porte ad ampia apertura contro il senso di marcia, di un bagagliaio dalla capacità di circa 200 litri e di uno scomparto funzionale supplementare nella sezione frontale, la BMW i3 Concept è adatta per la guida giornaliera. Numerose ed innovative funzioni di connettività assicurano un collegamento perfetto tra la BMW i3 Concept e l'ambiente esterno. Una serie di funzioni a distanza controllabili con lo smartphone permettono di individuare la vettura, segnalano le stazioni di ricarica più vicine, consentono di caricare e pre-condizionare l'accumulatore di energia premendo semplicemente un pulsante e informano inoltre sullo stato attuale di esercizio della vettura. La BMW i8 Concept è invece una sportiva ibrida PlugIn, che abbina un motore a combustione interna e un propulsore elettrico. Nessuna automobile equipaggiata con un motore endotermico di questo livello di potenza è attualmente in grado di offrire un'accelerazione da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi e un consumo di carburante nel ciclo europeo di 3 litri per 100 km. Grazie alla grande batteria agli ioni di litio caricabile a una normale presa di corrente, la BMW i8 Concept offre fino a 35 chilometri di autonomia nella guida elettrica. Inoltre, la 2+2 posti accoglie quattro persone, posizionandosi così come vettura adatta alla guida di tutti i giorni. Il posizionamento dei motori sopra gli assi e la sistemazione a basso ingombro ed equilibrata di tutti i componenti determinano una ripartizione ottimale delle masse tra gli assi nel rapporto di 50 : 50.