Monaco - Nell’ambito del progetto di sviluppo Aktiv, i ricercatori del BMW Group hanno creato sistemi per rendere fluido e sicuro il traffico stradale. Per raggiungere questo obiettivo, 28 partner dell’industria automobilistica – che vanno da aziende di elettronica, di telecomunicazioni e di software ad istituti di ricerca fino alle autorità preposte alla viabilità ed ai trasporti – hanno unito le loro forze nell’iniziativa di ricerca tedesca conosciuta come Aktiv. Nella sessione conclusiva di ieri a Mendig sono stati presentati i risultati del progetto di ricerca. Aktiv sta per Tecnologie adattive e cooperative per il traffico intelligente. La migliore protezione contro gli incidenti che un produttore di automobili possa fornire al guidatore è costituita dalla sicurezza attiva del suo veicolo. E’ per questo motivo che, nel progetto Active Safety, gli specialisti della BMW Forschung und Technik GmbH hanno sviluppato un sistema di assistenza chiamato Active Hazard Braking (Frenata attiva in condizioni di pericolo). Il suo obiettivo, fin dove possibile, è di eliminare del tutto i tamponamenti. Per fare ciò, scanner a laser montati sul veicolo monitorizzano la situazione: se i sensori rilevano la minaccia di una collisione, il guidatore viene allertato del pericolo e, se necessario, i freni vengono applicati per evitare un incidente. Un altro argomento importante per la sussidiaria di ricerca del BMW Group è rappresentato dalle comunicazioni Car2x, il nome dato allo scambio di dati tra due veicoli o tra un veicolo e le infrastrutture preposte al traffico. Altri sub-progetti nell’ambito del progetto Active Safety comprendevano lo sviluppo di “Integrated Lateral Assistance” (Assistenza laterale integrata), “Pedestrian and Cyclist Safety” (Sicurezza dei pedoni e dei ciclisti), nonché il progetto crossover “Driver Awareness and Safety” (Consapevolezza e sicurezza del guidatore).


