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NISSAN/ Già disponibile la squadratissima Cube

nissanRoma - Solo l’immaginazione giocosa di un designer giapponese poteva combinare spunti creativi tanto distanti: una Jacuzzi, il leggendario lato B di Jennifer Lopez, un paio di occhiali da sole sul muso di un bulldog. Assurdità per i profani, fertili intuizioni per John Sahs, progettista Nissan, che nell’invisibile ha visto le forme della nuova Cube. Nuova di zecca per l’Italia e l’Europa, dove debutta questo mese; semplice cambio di generazione, siamo alla terza, per il mercato del Sol Levante, dove il modello spopola dal 1998. Un gran lavoro di menti fantasiose dunque, che ha cavalcato e reinterpretato quel movimento cubista già piuttosto diffuso anche da questa parte del mondo, basti pensare all’omonima Fiat Qubo, alla Kia Soul, alla C3 Picasso, e soprattutto alla Daihatsu Materia, che per prima ha esportato il design manga sulle nostre strade. Anche in questo caso una vettura dedicata alla città, ai suoi ridotti spazi di parcheggio e di manovra: 398 centimetri di lunghezza valorizzati al massimo da righe tracciate con la squadra, e una maneggevolezza di riguardo, assicurata dal raggio di sterzata di 10,6 metri. All’interno l’atmosfera è invece quanto più lontana dallo spigoloso si possa immaginare: i confini dell’abitacolo tradiscono una concessione al compasso, e gli ampi spazi a disposizione, se non mettono gli occupanti nell’identico agio proposto da una vasca idromassaggio, di sicuro concedono grande libertà di movimento anche alla seconda fila. Sacrificato certo è il vano bagagli, a cominciare dall’apertura laterale del portellone, piuttosto disagevole negli angusti parcheggi cittadini, ma anche il volume di carico lascia un po’ a desiderare: con le poltrone posteriori in posizione arretrata si sistemano a fatica i sacchetti di una spesa settimanale. Meglio allora limitare gli ospiti delle retrovie facendo scorrere il divano in avanti di 240 millimetri. Ma torniamo al design, quel famoso “o si ama o si odia” che spesso decreta il successo di un’idea e il suo passaggio allo status di cult. Nissan Cube è sì squadrata, ma anche esternamente le spigolosità sono alleggerite da un intelligente utilizzo di superfici curve, quelle dei finestrini che incorniciano il volto dei passeggeri, il lunotto asimmetrico che sconfina sulla fiancata andando a disegnare una morbida banda. Dulcis in fundo la coda, il cui profilo è stato tratteggiato pensando, come si diceva all’inizio, al posteriore di una celebre pop star americana. Quanto all’ultima bizzarra fonte di ispirazione, quella del quattro zampe, occorre armarsi di una buona dose di fantasia e scrutare la Cube dritta negli occhi… Impugnato il volante la prima impressione è quella positiva di una seduta soffice e confortevole, anche se da fuori si sarebbe pensato ad una posizione più dominante. L’interno è bene illuminato, merito soprattutto dal tettuccio in vetro dotato di una sorta di paravento ispirato alla carta di riso: più japan style di così. Una piccola sensazione di disagio pervade il guidatore al momento di impugnare il cambio: la leva è in posizione troppo bassa per essere manovrata con assoluta disinvoltura. Ci si deve abituare, così come al pedale della frizione dalla corsa molto lunga. Alla prova però la giapponese si fa perdonare: entrambi i motori, il benzina 1.6 e il diesel 1.5, entrambi da 110 CV, si dimostrano tutt’altro che noiosi, comunque sufficienti ad aggirarsi nel traffico senza rimanere indietro ai semafori. Il cambio per il benzina è un manuale a cinque marce, o su richiesta un CVT; il gasolio, disponibile da aprile, è invece equipaggiato con un manuale a sei rapporti. Il design non si regala: prezzi da 19.000 euro, intelligent key, cerchi in lega e bluetooth compresi. 800 euro in più per la versione con navigatore e telecamera di parcheggio. Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;}
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