ASAPRESS.NET

 

TATA/ La citycar Nano da "sogno indiano" a flop commerciale

Tata_NANO_stabilimento_SanandMilano - La Tata Nano avrebbe dovuto motorizzare l'India come la Fiat 500 fece con l'Italia. Invece, per la vetturetta indiana si registrano vendite ben al di sotto delle aspettative, noie tecniche e richiami. Nonostante il prezzo quasi simbolico, pari a 2 mila euro, pochissimi la vogliono. Inoltre, 140 mila vetture sono state richiamate per un aggiornamento al sistema di accensione: «senza alcuna spesa per il cliente», ma al caro prezzo di 16 milioni di euro per la Casa. Tornando alla questione del mercato, la Nano non ha soddisfatto le previsioni: la Tata pensava di venderne mezzo milione all'anno, ma a novembre ne sono state consegnate solo 6.401, mentre a ottobre il consuntivo si è fermato a 3.868 unità. Le cause del fallimento vanno ricercate nella strategia di marketing errata (secondo alcuni l'auto è fin troppo da "poveri", qualifica che nessuna vuole sentirsi affibbiata), prestazioni di poco superiori a quelle di un ciclomotore e scarsa abitabilità (la famiglia indiana media non ci sta). Ovviamente, dato il fallimento sul mercato domestico, la Casa indiana ha deciso di abbandonare il progetto di vendere l'auto anche in Europa.
Share |
Banner


NEWSLETTER

Iscriviti alla newsletter per restare sempre informato con le ultime novità di Asapress.net!