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MERCATO/ Immatricolazioni auto in calo a giugno: -1,7%

concessionariaRoma - "Per l’ennesima volta la lunga mano del sistema fiscale raggiunge le tasche degli automobilisti, sempre i primi chiamati a contribuire”. E’ severo il giudizio che Jacques Bousquet, neoeletto Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, esprime sugli ultimi provvedimenti fiscali adottati ed annunciati che andranno ad incidere pesantemente sul settore. “Pur comprendendo le esigenze di equilibrio dei conti pubblici - aggiunge Bousquet - tali decisioni risultano incomprensibili ed assolutamente intempestive, visto il momento di assoluta difficoltà del mercato, che – invece - attende ancora interventi tesi a migliorare l’uso del mezzo di trasporto, fonte di mobilità per la gran parte degli italiani”.  Che il settore sia decisamente in difficoltà, lo dimostrano ancora una volta i dati resi noti oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, secondo i quali le immatricolazioni di autovetture nel mese di giugno hanno evidenziato ancora una flessione dell’1,7% con 168.832 auto vendute, rispetto al livello già sottodimensionato di un anno fa (171.753 unità). Il primo semestre dell’anno per il mercato auto si chiude – pertanto – con 1.012.849 immatricolazioni e un passivo del 13,1%, rispetto alla prima metà dello scorso anno. Quanto agli ordini raccolti, lo scambio di dati fra ANFIA ed UNRAE indica una raccolta di 153.000 contratti, in lieve crescita (+2,6%) rispetto al già basso andamento dell’analogo mese dello scorso anno (che fu il peggior risultato dal 1998). Tornando al mercato di giugno, gli acquisti delle famiglie sono nuovamente diminuiti di quasi il 10%, portandosi ad una quota del 60% del totale, rispetto al 65% di un anno fa. Una parte di quanto perso dai privati continua ad essere recuperato dalle immatricolazioni per uso noleggio (+11,3% nel mese al 20,6% di rappresentatività) e da quelle delle società (+13,4% in giugno, al 19,4% di quota di mercato). Sul fronte delle alimentazioni, alla flessione complessiva del mercato si contrappone la continua crescita del diesel (in giugno in aumento del 12,6%, al 56% di quota), mentre la benzina rimane sui livelli di un anno fa. L’ascesa del diesel continua a incidere positivamente sull’andamento dell’emissione media ponderata di CO2, che in giugno si è posizionata a 129,3 g/km e a 130,1 g/km nel 1° semestre dell’anno.
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