Torino – Non migliorano i numeri del mercato dell'auto: a novembre, si registra una flessione del 21,1% sullo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 145.198 unità immatricolate. Nel cumulato da inizio anno i volumi immatricolati si attestano a 1.829.117 unità, l’8,2% in meno rispetto a gennaio – novembre 2009. La quota delle vetture ad alimentazione alternativa sul totale immatricolato, che nel primo trimestre 2010 era del 31%, negli otto mesi successivi (aprile – novembre 2010) è scesa all’11,1% (19,9 punti in meno). “Anche a novembre il mercato dell’auto conferma le nostre previsioni, con volumi che ci riportano nuovamente indietro ai livelli del 1994-‘95 - ha dichiarato Eugenio Razelli, Presidente di ANFIA. La raccolta ordini da gennaio a novembre 2010 è in ribasso del 23% circa e nel solo mese di novembre di oltre il 20%, percentuali che prospettano un 2011 non facile almeno fino a marzo. Dopo il primo trimestre, si spera in una ripartenza, complici il risollevarsi della fiducia dei consumatori e una ripresa naturale del PIL”. Più nel dettaglio, le marche nazionali totalizzano 41.912 unità immatricolate nel mese (-25,4%), mentre nel cumulato da inizio anno i volumi si attestano a 555.834 unità (-15,6%), mantenendo una quota di mercato del 30,4%. Ai primi due posti della classifica delle auto più vendute nel mese, si confermano, in ordine inverso rispetto al mese scorso, Fiat Panda (10.710 unità) e Fiat Punto (9.979 unità) seguite, al quarto posto, da Fiat 500 (5.216 unità), che conquista una posizione, al sesto da Lancia Ypsilon (3.662), che conquista due posizioni. Ancora in crescita la quota di vetture diesel immatricolate nel mese, che si attesta al 51,6%, mentre nel periodo gennaio-novembre 2010 raggiunge il 45,7%. Fiat Punto (4.193 unità) si conferma in testa alla top ten diesel di novembre seguita al settimo posto, da Alfa Romeo Giulietta (1.637 unità). Recupera il mercato dell’usato, in crescita del 6% nel mese rispetto a novembre 2009 con 418.239 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari.



