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AUTOSCOUT24 / Un usato ben gestito "salva" il concessionario

autoscoutMilano - La parabola negativa del mercato dell’auto non accenna a invertire la curva: in assenza di incentivi all'acquisto, i volumi di vendita si stanno sempre più riducendo, in Europa come in Italia.  “Il cambiamento che il mercato della commercializzazione automobilistica sta vivendo in questi anni è qualcosa di più profondo rispetto alla crisi congiunturale iniziata nel 2009: in un mercato in cui volumi e margini sono ridotti a livelli al di sotto della sussistenza, è necessario recuperare valore da settori prima considerati accessori come, appunto, l’usato”- afferma Vincenzo Bozzo, Country Manager AutoScout24 Italia. “Il business dell’automobile usata rappresenta infatti un’opportunità che, se gestita attivamente, permette non solo di recuperare competitività nella vendita del nuovo, ma anche e soprattutto di impattare significativamente e positivamente sui bilanci aziendali”. Un’analisi effettuata da Quintegia/AutoScout24 ha messo in relazione gli indicatori riferiti alle concessionarie con il risultato sulle vendite prima di tasse ed interessi (ROS Ebit). I dati mostrano che le aziende più redditizie (ROS Ebit pari a 2,38%, superiore rispetto alla media di 1,09%) sono anche quelle che hanno alcuni dati di performance elevati nella gestione usato. I risultati sono lampanti: grazie infatti a una gestione strategicamente attenta e positiva, queste aziende fanno registrare: - un contributo complessivo al profitto da parte dell’usato triplo rispetto alla media dei Top50  (15,5% contro 5,1%) ; un rapporto usato:nuovo più alto  (0,55 contro 0,50);     un peso più consistente degli acquisti attivi sulle vendite totali di auto usate (34% contro 28%); una più elevata rotazione dello stock (quasi il 50% superiore rispetto alla media dei Top50), che minimizza il deprezzamento della vettura
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