Casalecchio di Reno - Saab ha intenzione di presentare il prossimo lunedì 12 settembre appello contro la decisione della Corte di rigettare la proposta di riorganizzazione volontaria avanzata da Saab. Nella decisione presa ieri, la Corte ha sostenuto che nella domanda di Saab non vi fosse sufficiente evidenza che il proposito di una riorganizzazione potesse essere effettivamente perseguito. Inoltre non le è chiaro se e quando le autorità cinesi approveranno il conferimento di capitale di 245 milioni di Euro da parte di Pang Da e Youngman e se tali risorse saranno sufficienti per risolvere a livello strutturale i problemi finanziari di Saab. La Corte ha evidenziato come non le risulti chiara la modalità con cui Saab sarà in grado di uscire dalla crisi di liquidità e continuare il proprio operato. Secondo la Corte, l’attuale sospensione della produzione potrebbe aver inciso sulla buona reputazione della società e indebolito il marchio Saab. Saab non condivide questa interpretazione della Corte e si appresta ad appellarsi contro la decisione della Corte lunedì 12 settembre 2011, fornendo tutti gli ulteriori elementi necessari. Contemporaneamente, Swan e Saab Automobile continuano i negoziati con diverse parti per ottenere risorse addizionali ed assicurare l’operatività nel breve periodo.




