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BOSCH/ Riduzione CO2, sicurezza, elettrico: i piani futuri

boschBoxberg – L'industria dell'auto vive un lungo periodo di incertezza, ma la Divisione Tecnica per Autoveicoli del Gruppo Bosch prevede di raggiungere, nel 2011, un fatturato di 30 miliardi di euro. Questo risultato è, perlopiù, frutto delle innovazioni tecnologiche Bosch sviluppate per contenere i consumi e ridurre il numero degli incidenti. Anche il numero di collaboratori impiegati dalla divisione è in crescita: entro fine anno saranno 177 mila, 10 mila in più del 2010. Cruciali nel consolidamento del business rimangono le attività di Ricerca e Sviluppo, portate avanti da oltre 26.000 tra ingegneri e tecnici. Di questi, a inizio anno, uno su due lavorava in Germania, e quasi uno su tre era basato in Asia. Nel 2011 la Divisione Tecnica per Autoveicoli investirà in Ricerca e Sviluppo 3,2 miliardi di euro. Due saranno le macro aree dove si concentrerà principalmente lo sforzo innovativo: la prima relativa al contenimento dei consumi, la seconda alla sicurezza. Per quanto riguarda i consumi dei motori endotermici vogliamo tagliarli del 30%. A prescindere dal continuo miglioramento del motore a combustione interna, il futuro appartiene al motore elettrico. Secondo Bosch, però, serviranno ancora più di 10 anni prima che questo avvenga. A livello tecnico, la strada per arrivare all'auto completamente elettrica non è lunga ma porta con sé un aumento dei costi. Quindi, una delle priorità Bosch per lo sviluppo e la produzione di componenti per la mobilità elettrica sarà proprio la riduzione dei costi. Su un totale globale di circa 104 milioni di veicoli di nuova produzione nel 2020, ci si aspetta di vedere circa 3 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in e circa 6 milioni di auto ibride. Dal 2025 in poi, le soluzioni elettriche cresceranno ulteriormente in termini di volume. Anche sul fronte della sicurezza il contributo della Bosch sarà determinante."Nei prossimi decenni i progressi tecnologici porteranno sempre di più ad una guida autonoma", ha dichiarato Bohr. La riduzione degli incidenti passa per l'introduzione su larga scala delle tecnologie, in particolare dai dispositivi di sicurezza attiva.
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