
Milano - Transfrigoroute Italia Assotir ha lanciato, in questi giorni, una campagna di consultazione di massa dei titolari delle oltre 100.000 imprese di autotrasporto italiane. Con le 7 domande poste ai trasportatori, Transfrigoroute Italia Assotir vuole verificare: se e quanto i trasportatori conoscono l’accordo del 17 giugno; se e quanto ne apprezzino i contenuti; se ritengono giusto che i trasportatori siano chiamati a dire la loro PRIMA e non dopo la sottoscrizione degli accordi con Governo e committenza; se siano d’accordo con l’impegno alla pace sociale “a prescindere” cui si sono impegnate, fino al 31/12/2011, le associazioni tradizionali. La proposta di referendum è basata su 7 domande secche, e, oltre alla tradizionale scheda cartacea si può votare con la scheda elettronica sul sito web dell’Associazione www.assotir.it. L’obiettivo di Transfrigoroute Italia Assotir è di giungere, a fine settembre, ad aver raccolto e scrutinato qualche migliaio di schede. E se il referendum mostrerà che i trasportatori non conoscono o non apprezzano l’accordo, Transfrigoroute Italia Assotir, che si presenta libera da condizionamenti in quanto non ha firmato l’impegno suicida alla pace sociale preventiva, a chiamare gli autotrasportatori ad una nuova fase di mobilitazione per imporre il rispetto della propria dignità e la tutela dei propri interessi e per ottenere, da subito, quella tariffa minima di sicurezza che consenta a tutti i trasportatori di svolgere, nel rispetto della legalità, della trasparenza e della sicurezza della circolazione, qualsiasi tipo di trasporto e sulla base di qualsiasi tipo di contratto.