Torino – Quasi un miliardo di euro di investimenti consentiranno a Fiat di produrre a Kragujevac, in Serbia, negli stabilimenti della Zastava, 190mila unità della nuova monovolume – finora conosciuta con la sigla “L Zero” - che dalla fine del 2011 dovrebbe sostituire la Lancia Musa e le Fiat Idea e Multipla. Mentre vengono confermati gli impegni presi su Pomigliano con la Panda da fine 2011 – 700 milioni di investimenti, parte integrante del massiccio piano di interventi nel nostro Paese previsto da Fabbrica Italia, pari a 20 miliardi di euro – cambia direzione ed esce dai confini italiani il progetto legato alla nuova monovolume. Niente stabilimento di Mirafiori, dunque: la prima vettura dopo la Panda si farà dall’altra parte dell’Adriatico, dove Fiat potrà usufruire anche di un finanziamento di 400 milioni di euro dalla Bei (Banca europea per gli investimenti) e 250 milioni dal governo di Belgrado. Il resto del denaro verrà dalla Fiat che dovrebbe spendere a Kragujevac una somma comparabile a quella necessaria per avviare l’assemblaggio della L Zero a Mirafiori. Sergio Marchionne è giunto a questa decisione in seguito al clima di incertezza in merito alle condizioni di operatività ottenibili in Italia. In sostanza, il travagliato accordo per aumentare la produttività nell’impianto campano di Pomigliano ha convinto l’Amministratore delegato di Fiat che l’azienda non può assumere rischi non necessari in merito ai suoi progetti: “Dobbiamo essere in grado di produrre macchine senza incorrere in interruzioni dell’attività”, ha ribadito Marchionne. In relazione a tutto ciò, anche se la Panda è stata confermata a Pomigliano, resta sempre l’estrema ratio del ritiro qualora si presentasse una conflittualità che metta a rischio la produzione di un modello ritenuto importante nei piani strategici di Fiat. Ovviamente, la decisione di spostare la produzione della nuova monovolume in Serbia suscita polemiche e preoccupa i sindacati sul futuro di Mirafiori. Nel contempo, la soluzione serba fa fare un passo avanti al progetto di joint venture tra Fiat e Zastava: dopo la firma dell’accordo nel 2008, la Casa serba era in attesa di un modello significativo da produrre. I progetti della piccola Topolino o quello di una low cost da esportare erano già stati accantonati. La produzione della L Zero dovrebbe iniziare tra la fine del 2011 e i primi mesi del 2012. Fiat ha rilevato gli stabilimenti della Zastava a Kragujevac e avviato l’opera di ristrutturazione e ampliamento dell’impianto. In Polonia, Fiat opera invece nello stabilimento di Tychy, da dove escono attualmente la Panda, la Fiat 500, la 500 Abarth e la Ford Ka. Tychy ha una capacità produttiva di circa 450mila vetture l’anno. C’è anche Bursa, in Turchia, centro strategico per la produzione automobilistica: Renault-Oyak, Peugeot-Karsan e Tofas, la joint venture tra Fiat e il gruppo finanziario turco Koç, hanno fabbriche nei dintorni della città.



