WASHINGTON (USA) - Secondo quanto denunciato da un'inchiesta pubblicata dal "Detroit News", coloro che avrebbero dovuto farsi portavoce della ripresa economica e del "made in Usa", ovvero i membri della task force nominata per salvare il settore auto a stelle e strisce, possiedono solo vetture straniere. Anche il Washington Post ha affronato l'argomento che ha creato scalpore negli Usa: "Un esame delle auto possedute dai membri della task force - spiega l'autorevole quotidiano - designata dal presidente Barack Obama per supervisionare la ristrutturazione di Detroit mostra come le case americane sono in difficoltà". Si è scoperto che i 10 maggiori consiglieri guidano solo vetture straniere, quasi tutte giapponesi per la precisione. Fatta eccezione per il presidente Obama e i consulenti del ministero Gene Sperling (Tesoro) ed Edward Montgomery (Lavoro), tutti gli altri risultano essere "fan" delle vetture d'oltreoceano.




