MILANO - Kelly Services, multinazionale USA leader mondiale nei servizi per le risorse umane ha condotto un'indagine internazionale dedicata alle opinioni dei lavoratori sul mondo del lavoro, denominata “Kelly Global Workforce Index”. Il progetto ha coinvolto 28 paesi del mondo di cui 16 in Europa (Italia, Svezia, Ungheria, Regno Unito, Danimarca, Lussemburgo, Russia, Olanda, Turchia, Spagna, Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Svizzera e Norvegia). L’iniziativa ha dato voce a 70.000 lavoratori, di cui 6.000 in Italia e preso in esame importanti argomenti legati al mondo del lavoro, tra cui il tema dei trasporti pubblici e del loro effettivo utilizzo da parte dei lavoratori. In Italia il 68% dei lavoratori intervistati ha affermato di disporre di mezzi di trasporto pubblici per recarsi presso il proprio luogo di lavoro. La percentuale italiana si rivela relativamente bassa se posta a confronto con quelle degli altri paesi coinvolti dal sondaggio: a livello internazionale infatti l’Italia occupa il 23esimo posto su 28. Tra i paesi con la più alta disponibilità di trasporti pubblici svetta Hong Kong (94%), seguito da Ungheria (91%), Indonesia (90%) e Russia (90%). La maggior parte dei partecipanti al sondaggio vive in aree metropolitane di medie e grandi dimensioni. A livello macroregionale, nell’area americana è il Messico (85%) il paese con la più alta disponibilità di mezzi pubblici. Nelle aree EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) e APAC (Asia Pacific) sono invece rispettivamente Ungheria (91%) e Honk Hong (94%) a occupare la prima posizione in relazione alla disponibilità di mezzi pubblici. In Italia il 64% dei lavoratori che hanno accesso ai trasporti pubblici ha affermato di usare effettivamente mezzi pubblici per recarsi a lavoro. La percentuale rispecchia il dato medio dei paesi coinvolti dal sondaggio e situa la penisola al 15esimo posto, in compagnia di Australia e Canada, che presentano la stessa percentuale. A guidare la classifica dell’utilizzo di mezzi pubblici sono tre paesi asiatici: Indonesia (93%), Hong Kong (88%) e Singapore (86%), mentre Porto Rico (36%), Stati Uniti (34%) e Turchia (29%), si posizionano come fanalini di coda. A livello macroregionale, il Canada (64%) è il paese con il più alto utilizzo dei trasporti pubblici nell’area americana. Nella macroregione EMEA emerge la percentuale russa (77%), mentre nella macroregione APAC la percentuale dell’Indonesia (93%) è al primo posto. I lavoratori intervistati sono stati in seguito invitati ad indicare i singoli fattori che a loro avviso potrebbero incoraggiare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici. In generale il fattore determinante per un incremento del ricorso ai mezzi pubblici nei 28 paesi coinvolti dal sondaggio è stato individuato nelle “migliori possibilità di accesso” (28%), seguito dal fattore “prezzi più bassi” (23%) e dalla “maggiore frequenza dei servizi di trasporto” (22%). In Italia il 42% dei lavoratori interpellati (la percentuale più alta tra i 28 paesi coinvolti dal sondaggio) ha affermato che “servizi più frequenti” potrebbero stimolare l’uso dei mezzi pubblici. In Italia le donne sembrano essere leggermente più propense a ricorrere ai mezzi di trasporto pubblici rispetto agli uomini (66% contro 62%). Prendendo invece in considerazione l’età dei lavoratori, il sondaggio mostra che in Italia la più alta percentuale di utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici (69%) si riscontra tra i lavoratori con un’età superiore o uguale ai 45 anni.




